Sono usciti i nuovi spot di Intesa Sanpaolo e mi sento un po' preso in giro. Dal punto di vista formale, non ho molto da ridire visto che gli spot sono stati girati da tre registi come Francesca Archibugi, Silvio Soldini e Paolo Virzì. E le voci sono state "rubate" ad attori del calibro di Antonio Albanese, Margherita Buy e Silvio Orlando. Anche se io, al posto loro, mi sarei rifiutato di fare una roba del genere.
Questa pubblicità, infatti, è completamente fuori dalla realtà. Nello spot ‘Asilo’, ad esempio, si racconta la storia di due amiche d’infanzia e del loro progetto di riaprire l'asilo dove si sono conosciute. Il succo è che alla fine lasciano entrambe il loro lavoro, precario ma pur sempre lavoro, per inseguire un sogno. Cosa onesta e nobilissima, che forse dovrebbero fare più persone. Ma la frase finale: "C’è un'Italia che lotta per i propri sogni. Noi siamo al suo fianco." è totalmente fuori luogo. Ma stiamo scherzando? Le banche al fianco dei cittadini comuni? Dovevano scrivere: "C'è un'Italia che lotta per arrivare a fine mese. Noi lavoriamo ai suoi fianchi."
Povera patria, schiacciata dagli abusi del potere di gente infame che non sa cos'è il pudore. (Grazie Battiato)
giovedì 18 marzo 2010
Nuovo spot Intesa Sanpaolo by SaffirioTortelliVigoriti
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